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SGOMBERO PALAZZO VICINO STAZIONE TERMINI A ROMA

COMUNICATO STAMPA.

Sgombero palazzo di via Curtatone, all’angolo con piazza Indipendenza.

Oggi, 19 agosto 2017, è stato sgomberato un palazzo a fianco alla Stazione Termini occupato da immigrati e richiedenti asilo. “Quello che ci colpisce di più”- osserva Guido Marinelli, Vicepresidente di ParteCivile-Marziani in movimento – “è che pare non ci sia un piano per trovare una sistemazione alternativa alle centinaia di sfollati. Pare infatti che solo dopo lo sgombero una task force composta da servizi sociali del comune di Roma, ufficio minori del commissariato e proprietà stia valutando le situazioni di particolare disagio. Ciò che capiamo è che solo DOPO lo sgombero, solo PER ALCUNI e solo TEMPORANEAMENTE verranno cercate strutture ricettive.”

ParteCivile ritiene grave che la presenza del Comune di Roma Capitale si sia finora palesata solo con i bus dell’ATAC utilizzati per trasportare gli occupanti sgomberati.
Si sta sommando emergenza a emergenza: dopo gli sgomberi di Baobab alla stazione Tiburtina e dello stabile di via Vannina sulla Tiburtina, ora anche quest’altro sgombero va ad aggravare una situazione che già ha passato il limite della decenza e della tollerabilità.

Senza soluzioni abitative alternative si moltiplicano i già gravi problemi sociali e si peggiorano le condizioni di vita di soggetti fragili e che hanno diritto all’accoglienza.

Disperdendo i rifugiati in mille rivoli non osservabili e controllabili i problemi di “degrado” dell’ambiente cittadino e di sicurezza urbana non possono che peggiorare. Senza contare l’evidente violazione della tutela dei diritti umani basilari.
Chiediamo che il Comune, la Prefettura e le altre istituzioni competenti si rendano immediatamente parte attiva per individuare soluzioni abitative alternative per tutti gli sgombrati in grado di assicurare la dignità delle persone e nel pieno rispetto dei parametri di civiltà e di tutela dei diritti della persona.

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IMMIGRAZIONE DALLA LIBIA

COMUNICATO STAMPA.

 Migranti, accordo Italia-Libia.
Medici senza frontiere abbandona le attività. Perché?

ParteCivile-Marziani in movimento esprime il proprio sdegno per l’effetto degli accordi Italia-Libia e del codice di comportamento chiesto alle ONG in merito agli immigranti.

L’effetto è che i migranti dovranno essere fermati in Libia. E quelli che dovessero imbarcarsi dovranno essere recuperati in mare e riportati in Libia. Senza nemmeno distinguere tra chi ha diritto a richiedere asilo e i migranti economici. Tutti negli stessi campi “di accoglienza temporanei in Libia, sotto l’esclusivo controllo del Ministero dell’Interno libico(accordo Italia-Libia: 2.2.17)

E tutti noi conosciamo gli episodi di ruberie, violenza, tortura e stupro cui sono stati sottoposti i migranti in Libia.

Per evitare che qualche migrante possa sfuggire viene impedita l’opera delle ONG che finora hanno soccorso i migranti in mare. In particolare il “codice” che il Ministero dell’Interno italiano chiede di firmare prevede che le ONG debbano “Ricevere a bordo, su richiesta delle autorità nazionali competenti,…., funzionari di polizia giudiziaria che possano Benvenuti_napoliraccogliere prove finalizzate alle indagini sul traffico”.

Autorità nazionali che ricevono anche aiuto italiano tramite “supporto tecnico e tecnologico agli organismi libici incaricati della lotta contro l’immigrazione clandestina, e che sono rappresentati dalla guardia di frontiera e dalla guardia costiera”. (accordo citato).

Si capisce perché MSF, Save the Children e Sea Eye abbiano sospeso i soccorsi. Ormai dovrebbero solo riconsegnare i migranti in mano libica. La Libia ha infatti imposto a tutte le navi straniere il divieto di soccorrere i migranti nelle aree cosiddette aree di «serch and rescue» (SaR), cioè 97 miglia nautiche dalla costa libica, 180 km !

E una volta riconsegnati in mano libica i migranti sono destinati a tornare nei campi libici dove le condizioni di vita sono disumane e al limite della sopravvivenza.

Ci chiediamo perché non sia stato almeno coinvolto l’ONU al fine di garantire il rispetto della “Dichiarazione Universale dei Diritti Umani”. nave Save Children

Nella situazione che si è creata sarebbe più giusto dire che “aiutiamo gli aguzzini rimandando a casa loro le loro vittime” invece di dire “aiutiamoli a casa loro”.

Per aiutarli davvero a casa loro dovremmo combattere contro i trafficanti di armi, contro chi gli ruba le materie prime, contro chi corrompe i loro governanti per rubare le risorse dei loro paesi, contro chi favorisce la guerra … insomma contro il sistema di sfruttamento dei più deboli.

ParteCivile-marziani in movimento chiede che l’Unione Europea intervenga sul governo italiano perché modifichi le norme emanate, indegne di un paese civile e in contrasto anche con la “Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea” e con la Costituzione Italiana. 

ParteCivile-Marziani in movimento – Il Direttivo

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Osservatori Rifiuti

COMUNICATO STAMPA 

OSSERVATORIO MUNICIPALE RIFIUTI

PARTE CIVILE CHIEDE CHIARIMENTI AL SEGRETARIATO DEL COMUNE DI ROMA SULLA LEGGITTIMITA’ DELL’OSSERVATORIO RIFIUTI DEL VII MUNICIPIO

Possibili contraddizioni e/o profili d’illegittimità nella deliberazione consiliare 25 del 25.7.2017 per l’Osservatorio Municipale Rifiuti del VII Municipio rispetto alla deliberazione dell’assemblea capitolina 129 del 16.12.2014 “Roma verso rifiuti zero” ? https://www.comune.roma.it/resources/cms/documents/Delib.AC_129_16122014.pdf

ParteCivile-Marziani in movimento ha chiesto al Segretario Generale di Roma Capitale e alla Commissione di Controllo, Garanzia e Trasparenza dell’Assemblea Capitolina se è ammissibile che “Le funzioni rifiutizero_pimo_d0di coordinamento dell’Osservatorio municipale siano affidate a un Presidente, scelto nella Conferenza dei Presidenti dei Gruppi Consiliari fra il Presidente ed i Vicepresidenti della Commissione consiliare Ambiente”. Viceversa la deliberazione 129/14 dell’Assemblea Capitolina prevede, a garanzia di imparzialità, la “nomina di un Presidente esterno all’Amministrazione Comunale”.

ParteCivile ritiene inoltre grave che l’Osservatorio del VII Municipio non possa presentare “atti d’indirizzo” all’approvazione del Consiglio Municipale. Atti invece espressamente previsti al punto 14 della deliberazione Comunale 129/14.

“Le nostre richieste” – dichiara Guido Marinelli del direttivo di ParteCivile – “vogliono garantire quella trasparenza e comunicazione verso i cittadini che, previste negli atti della giunta Marino, stanno ora venendo a mancare con la nuova giunta Raggi. Pubblicheremo la risposta se e quando ci verrà data.”

 

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COMPIE OGGI 100 GIORNI LA NOSTRA CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE CONTRO LA VIOLENZA VERSO LE DONNE

COMPIE OGGI 100 GIORNI LA NOSTRA CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE CONTRO LA VIOLENZA VERSO LE DONNE

COMUNICATO STAMPA

In questi 100 giorni – dichiara Anna Sergio del Consiglio Direttivo dell’Associazione – abbiamo pubblicato ogni giorno alcuni dati che caratterizzano questo dramma che va
dallo stalking alla violenza psicologica, passando per quella fisica che arriva al femminicidio: l’annientamento della donna che avviene in genere dopo lunghi periodi di
sofferenza; fino al fenomeno della tratta, perlopiù a scopi sessuali, che riguarda anche bambine.”

La Campagna è stata sviluppata per il mondo dei social e in questi primi 100 giorni ha raggiunto, solo su Facebook, oltre 200.000 persone, con un coinvolgimento di 2.000 persone al giorno in media.

Con gli hastagh #adessobasta e #365giorniconledonne, ParteCivile intende continuare la Campagna almeno per tutto il 2017, ma, da oggi, oltre ai contenuti di informazione e
di denuncia del fenomeno, inizia a pubblicare, sempre con cadenza giornaliera, anche dati che possano essere utili per chi vuole uscire da situazioni personali critiche e/o a
chi vuole aiutare a denunciare.

Si inizia oggi contribuendo alla divulgazione del numero unico l’1522, attivo h24, gestito da Telefono Rosa, a cui ci si può rivolgere con fiducia per trovare una risposta e un aiuto concreto.

campagna

È  volontà di ParteCivile fornire inoltre dati di gruppi/associazioni attivi sui vari territori, ma anche divulgare documenti come la Convenzione di Istanbul il cui obiettivo è  eliminare ogni forma di violenza nelle relazioni di genere (fisiche, psicologiche ed economiche).

La strategia che adotta la Convenzione è quella delle 3P: Prevenzione, Protezione e Punizione.

Con la nostra campagna” – dichiara Anna Sergio – “vogliamo dare il nostro contributo alla conoscenza del fenomeno e divulgare tutte le informazioni che possono servire per prevenire e proteggere le donne.

#adessobasta

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OLIMPIADI 2024: UN’OCCASIONE PERDUTA

OLIMPIADI 2024: UN’OCCASIONE PERDUTA

Assegnati i giochi olimpici a Parigi e Los Angeles

E’ di questi giorni la notizia dell’assegnazione dei giochi Olimpici per il 2024 e 2028 a Parigi e Los Angeles dopo la rinuncia della Sindaca Raggi alla candidatura di Roma.

Parigi ospiterà le Olimpiadi del 2024 e Los Angeles quelle del 2028. La Città degli angeli ha raggiunto un accordo con le autorità organizzatrici, risolvendo la disputa fra le due. L’Italia resta a guardare con l’amaro in bocca e tanti rimpianti, dopo il ritiro della candidatura di Roma per volontà del sindaco Virginia Raggi e lo stop a Milano (IlSole24Ore 1/8/17).

La capitale francese riceverà 1,7 miliardi di dollari solo di benefit (100 milioni in più per la metropoli statunitense), di cui 160 milioni da destinare a progetti per i giovani.

Altri 855 milioni verranno versati per i diritti televisivi (898 a Los Angeles).

Inoltre, l’eventuale surplus organizzativo verrà destinato a promuovere e finanziare lo sport di Francia e Stati Uniti. Ma non è finita: tutti i costi di gestione e amministrazione delle Olimpiadi saranno a carico del Cio (Corriere della Sera 1/8/17).

Senza contare l’indotto che avrebbe portato molti altri miliardi e posti di lavoro all’economia romana.

Un’altra scelta suicida dell’amministrazione pentastellata. Invece di prendere il grande progetto di riqualificazione urbanistica elaborato dall’assessore CaudOLIMPIADI 2024o durante l’amministrazione Marino per farlo proprio ed, eventualmente, migliorarlo, hanno deciso di rinunciare a tutto.

Certo in passato Roma è stata teatro di episodi di ruberie e corruzione.

Ma l’amministrazione deve accettare la sfida e garantire che tutto si svolga nella piena legalità e che le opere siano funzionali alla crescita della città e dei servizi per i cittadini.

Come aveva fatto il sindaco Marino e come ha spiegato Caudo in molti eventi anche organizzati da ParteCivile.

Il progetto Caudo/Marino avrebbe lasciato opere utili alla città. Per alcuni aveva un difetto: quello di non costruire il villaggio Olimpico a Tor Vergata. Quindi di fare gli interessi della città e non solo di alcuni. Come spiegò bene Ignazio Marino nel suo intervento sull’espresso del 10 febbraio 2016: http://espresso.repubblica.it/plus/articoli/2016/02/10/news/ignazio-marino-vi-spiego-quel-patto-tra-malago-montezemolo-e-renzi-su-roma-1.249707

Ancora una volta siamo costretti a rimarcare che un progetto utile alla città è stato abbandonato invece di continuare la lotta per l’interesse comune iniziata dal nostro Sindaco Marino.

ParteCivile-Marziani in movimento

(Il direttivo)

 

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Notizie dei Municipi-Osservatorio rifiuti VII Municipio (3)

Osservatori municipali rifiuti: siamo costretti a tornare sull’Osservatorio Rifiuti del VII Municipio.

Il 14 luglio scrivevamo che ci faceva “piacere che le nostre segnalazioni abbiano portato da parte del Municipio a delle azioni correttive al Regolamento del costituendo Osservatorio Municipale dei rifiuti”.

Purtroppo siamo costretti a rilevare, sottolinea Guido Marinelli Vicepresidente di ParteCivile-Marziani in movimento, che il nuovo regolamento, approvato nella seduta consiliare del 25 luglio, non solo non risolve i problemi che avevamo segnalato, ma li aggrava.

Gli Osservatori municipali sono previsti dalla deliberazione 129 del 16 dicembre 2014 adottata dall’assemblea capitolina dopo un percorso di confronto avviato a ottobre 2013 dallrifiutizero_pimo_d0a Giunta Marino con le associazioni che avevano presentato una delibera di iniziativa popolare a giugno 2012.

Le modifiche non risolvono nessuna delle nostre osservazioni. In particolare:

  • I rappresentanti civici (della popolazione) non sono più nominati dal Presidente del Municipio ma si autocandidano. Le candidature vengono “vagliate” dai membri di diritto dell’Osservatorio (il Presidente del Municipio; l’Assessore all’Ambiente del Municipio; il Presidente e i Vicepresidenti della Commissione Ambiente del Consiglio Municipale; il Direttore della Direzione Tecnica Municipale, un rappresentante della società AMA S.p.A). Sono quindi i rappresentanti della maggioranza pentastellata a decidere chi della società civile avrà diritto a partecipare. I partiti invadono l’autonomia dei cittadini? Il regolamento del I Municipio prevede invece che i rappresentanti siano votati dai cittadini.
  • È ora stato inserito che “Le funzioni di coordinamento dell’Osservatorio municipale sono affidate ad un Presidente, scelto nella Conferenza dei Presidenti dei Gruppi Consiliari fra il Presidente ed i Vicepresidenti della Commissione consiliare Ambiente.“ Ci si chiede a questo punto come si distingue il ruolo di presidente dell’Osservatorio da quello di Presidente (o Vice) della Commissione consiliare Ambiente. Da ricordare che la delibera 129/14 prevedeva, a garanzia di imparzialità e per evitare ogni conflitto di interesse, “la nomina di un Presidente esterno all’Amministrazione Comunale” (punto 12).
  • Permane l’impossibilità dell’Osservatorio di presentare “atti d’indirizzo” all’approvazione del Consiglio Municipale. Atti invece espressamente previsti al punto 14 della 129/14.

Perché proprio i 5 Stelle che hanno dichiarato che la partecipazione è una delle loro bandiere tornano indietro rispetto a quanto già previsto dalla deliberazione 129/14?

Non signazio_marino1olo fanno il regolamento 2 volte (il 5 marzo 2017 e il 25 luglio 2017) sprecando denaro pubblico ma ogni volta lo peggiorano limitando sempre di più la possibilità dei cittadini di potersi esprimere e incidere veramente.

Ancora una volta siamo costretti a rimpiangere la trasparenza e il rispetto dei cittadini che hanno caratterizzato la giunta Marino. Prendete esempio invece di continuare a smantellare quanto di buono è stato fatto in quel periodo !

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Notizie dai Municipi – Osservatorio Rifiuti VII Municipio

Convocata per il 14 luglio la Commissione III del Municipio VII con il seguente ordine del giorno:

Discussione ed eventuale espressione di parere in merito alla Proposta di Deliberazione avente ad oggetto: “Modifiche alla delibera n. 5 del 14 marzo 2017 – Abrogazione e sostituzione del Regolamento dell’Osservatorio Municipale permanente Rifiuti”

“Fa piacere che le nostre segnalazioni abbiano portato da parte del Municipio a delle azioni correttive al Regolamento del costituendo Osservatorio Municipale dei rifiuti (previsto dalla deliberazione comunale 129/2014, periodo Sindaco Marino, Regolamento approvato non più di 3 mesi fa, dichiara Guido Marinelli, rappresentante municipale di ParteCivile-marziani in movimento, ma perRifiuti VII Municipiomangono alcune perplessità:
– chi paga il doppio lavoro cui sono chiamati la Commissione, il Consiglio Municipale e i dipendenti comunali?
-I consiglieri municipali percepiscono il gettone di presenza per rifare un lavoro già fatto?
– Quali sono le modifiche che saranno apportate al testo? – Questa volta la nuova bozza di regolamento verrà resa disponibile alla cittadinanza prima della sua approvazione?
– Viene restituito all’Osservatorio dei rifiuti il potere di proporre atti da sottoporre all’approvazione del Consiglio?
– Quali sono i tempi di approvazione?”

Si sta perdendo troppo tempo, il tema rifiuti è importantissimo e critico sia per l’emergenza ambientale che sanitaria: è di questi giorni la notizia di una possibile rimessa in funzione del tritovagliatore privato (ex Colari, ora “affittato” a Porcarelli) di Rocca Cencia.
Non è affidando nuovamente ai privati la gestione dei rifiuti che si risolve il problema: i cittadini quando saranno messi in grado di dire la loro come era previsto dalla delibera dell’epoca Marino?

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